Sempre insieme. La sepoltura congiunta

Le sepolture degli animali accanto agli umani sono una pratica che risale a tempi antichi, un segno tangibile del profondo legame che l’umanità ha con i suoi compagni animali. Questo rituale secolare è intriso di significati simbolici e testimonianze di affetto, esponendo la connessione unica tra uomini e bestie. Scopriamo insieme l’evoluzione di questa pratica attraverso il corso della storia.

Le prime tracce di sepoltura di animali risalgono all’antichità, quando molte culture attribuivano un valore spirituale agli animali. Gli antichi egizi, ad esempio, consideravano alcuni animali sacri, uno fra tutti il gatto, e li seppellivano con onori simili a quelli riservati agli umani. Questa pratica serviva a simboleggiare la continuità della vita oltre la morte e l’importanza di questi animali nella vita quotidiana.

Durante il periodo medievale, le sepolture condivise divennero più comuni in Europa. I cani, in particolare, erano spesso sepolti accanto ai loro padroni per simboleggiare la lealtà e la fedeltà. Le lapidi e i monumenti commemorativi venivano eretti per onorare questi legami speciali, evidenziando quanto fossero considerati importanti nella vita delle persone.

Con il Rinascimento e l’Illuminismo, la percezione degli animali subì un cambiamento significativo. La loro natura divenne oggetto di studio scientifico, e la sepoltura condivisa assunse una nuova dimensione. Alcuni aristocratici del tempo sceglievano di essere sepolti insieme ai loro animali come segno di status sociale e affetto duraturo.

Nel corso del XIX secolo, con l’urbanizzazione e l’industrializzazione in aumento, molti animali divennero compagni più stretti nelle città. La crescente urbanizzazione portò a un aumento delle sepolture animali nei cimiteri, evidenziando il cambiamento nella percezione sociale degli animali da meri compagni di lavoro a membri della famiglia.

Forse l’esempio più famoso di legame tra uomo e animale è quello di Hachikō, il famoso cane giapponese che attendeva ogni giorno il ritorno del suo padrone, il professor Ueno, alla stazione ferroviaria di Shibuya. Dopo la morte del professore nel 1925, Hachikō continuò ad attendere fedelmente ogni giorno fino alla sua morte nel 1935. Entrambi sono sepolti insieme, simboleggiando la lealtà eterna.

Oggi, le sepolture congiunte sono sempre più accettate e praticate. I proprietari di animali domestici cercano modi significativi per commemorare i loro compagni, creando spazi memoriali e scegliendo sepolture condivise come manifestazione tangibile del legame duraturo. Infatti, gli animali domestici, sono sempre più parte integrante della famiglia, e svolgono sempre più un ruolo importante nella società. Per questo, molte regioni, tra le quali anche l’Abruzzo, hanno deciso di emanare una legge per permettere di tumulare gli animali d’affezione insieme ai loro padroni. 

Infatti sono le normative municipali e veterinarie che stabiliscono quali sono gli spazi per la sepoltura degli esseri umani e quelli dedicati agli animali. La norma di riferimento è l’articolo 75 del Testo Unico in materia di cimiteri e spazi per i funerali, che al comma 13 recita:

“Gli animali da affezione, per volontà del defunto o su richiesta degli eredi, possono essere tumulati in teca separata, previa cremazione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia, secondo le disposizioni contenute nell’art. 76 — regolamento d’attuazione — e nel regolamento comunale”

Naturalmente i passaggi sono diversi, per questo è sempre meglio chiedere a un agenzia di onoranze funebri o agli uffici preposti del comune. Infatti, per prima cosa, bisognerà verificare col veterinario se il nostro animale è morto per cause naturali o per una malattia, e solo dopo procedere alla cremazione e alla conservazione delle ceneri in un urna adatta alla tumulazione nei cimiteri. In questo modo possiamo chiedere la tumulazione congiunta. 

In conclusione, le sepolture degli animali accanto agli umani hanno una storia ricca e affascinante. Da antiche pratiche spirituali a manifestazioni moderne di affetto, queste sepolture riflettono la complessità e la profondità del rapporto tra uomini e animali nel corso dei secoli. Naturalmente esistono regole precise per questo tipo di sepolture, e per non incorrere in fastidiose incomprensioni, o ulteriori delusioni, è sempre meglio rivolgersi a un agenzia di Onoranze funebri come le Emidio e Alfredo de Florentiis, che potranno darvi tutte le informazioni necessarie per questa nuova opportunità. 

Tradizioni straordinarie: il giorno dei morti

In tutto il mondo, le culture e le religioni celebrano riti dedicati ai defunti in giornate speciali, come per noi il 2 Novembre.  Queste tradizioni rappresentano un legame profondo tra i vivi e i loro cari scomparsi e spesso, in un mondo sempre più globalizzato, offrono uno sguardo affascinante sulla diversità delle credenze e delle pratiche culturali. In tutto il mondo e in tutte le culture sono diffusi i riti dedicati alla commemorazione dei defunti, alcuni differiscono dal nostro, altri hanno delle similitudini. Oggi vi accompagneremo a scoprire i più suggestivi.

Dia de los muertos in Messico:

Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo, il Dia de los Muertos è una delle festività più iconiche del Messico. Celebrato il 1° e il 2 novembre, questa festività è una vivace e colorata commemorazione dei defunti. Le persone creano altari ornamentali per i propri cari scomparsi, adornando le tombe con fiori, candele e oggetti personali. Le calaveras di zucchero e le luminarie sono comuni, e la festa è spesso accompagnata da canti, danze e cibo tradizionale.

Gai Jatra  in Nepal:

In Nepal, il Gai Jatra, o Festa dei buoi, è una festività dedicata ai defunti che si svolge in agosto o settembre. Durante questa celebrazione, le famiglie che hanno perso un membro nel corso dell’anno partecipano a processioni con buoi decorati. Questo rito serve a onorare i defunti e a garantire che il loro passaggio nell’aldilà sia senza ostacoli.

Obon in Giappone:

L’Obon è una festività giapponese che si tiene in estate, solitamente in agosto. Durante Obon, si crede che gli spiriti dei defunti tornino a casa. Le famiglie puliscono e decorano le tombe, accendono suggestive lanterne galleggianti per guidare gli spiriti e preparano cibo tradizionale per gli antenati. È un momento di profonda connessione con il passato e di rispetto per i defunti.

Día de las Velitas in Colombia:

Il Día de las Velitas, o Giorno delle candele, è una festività colombiana che si celebra il 7 dicembre. Le persone adornano le strade, le case e le tombe con migliaia di candele e luminarie, creando uno spettacolo mozzafiato di luci. Questa celebrazione è dedicata alla Vergine Maria e ai defunti, rendendo omaggio alle anime dei trapassati.

Hungry Ghost Festival  in Asia:

Il Hungry Ghost Festival, noto in diverse parti dell’Asia, tra cui Cina, Taiwan, Malesia e Singapore, è una festività buddista e taoista. Si celebra durante il settimo mese del calendario lunare cinese. Durante questo periodo, si ritiene che gli spiriti vaghino tra il mondo dei vivi e l’aldilà. Le persone accendono candele, fanno offerte di cibo e intrattengono gli spiriti con spettacoli teatrali e danze.

 

Queste sono solo alcune delle molte tradizioni e festività dedicate ai defunti in tutto il mondo. Ognuna di queste celebrazioni offre un’opportunità unica di onorare i cari scomparsi e di esplorare la ricchezza delle culture e delle credenze che le circondano. Sebbene le pratiche possano variare notevolmente, tutte queste festività condividono un comune filo conduttore: il desiderio di mantenere viva la memoria dei defunti e di stabilire una connessione tra i vivi e il regno degli spiriti.

Ed è lo stesso desiderio che nutriamo noi delle Onoranze funebri Emidio e Alfredo De Florentiis, che, grazie ai nostri servizi, offriamo la migliore soluzione per accompagnare i nostri cari verso il riposo eterno. In questa giornata siamo chiamati tutti a commemorare i nostri amici e familiari che non ci sono più e, sapere che abbiamo contribuito in qualche modo a dargli una degna sepoltura, per noi è motivo di orgoglio e fierezza.

L’arte delle bare e dei bauli funerari: l’importanza dell’artigianalità

Nel mondo delle imprese di pompe funebri, esiste una tradizione lunga e rispettata legata alla produzione dei bauli funerari. Questi manufatti, come abbiamo già visto in un precedente articolo, non sono solo contenitori per il riposo eterno, ma testimoniano, da sempre, anche la maestria artigianale e la profonda considerazione per il defunto e la sua famiglia. 

In questo articolo, riprenderemo a esplorare la storia e l’evoluzione delle bare e dei bauli funerari, sottolineando l’importanza dell’artigianalità in questo settore.

L’origine delle bare e dei bauli funerari

Le bare funerarie hanno una lunga storia che risale a migliaia di anni fa, pensiamo ai faraoni e ai loro incredibili sarcofagi. Ma nell’antichità, le sepolture, a meno che non si trattasse di sovrani o nobili, erano spesso rudimentali, ma con il tempo, la necessità di proteggere il corpo del defunto e onorarne la memoria ha portato alla creazione delle prime bare per tutti. Queste, anche in funzione del loro scopo, erano spesso realizzate in legno grezzo e avevano un compito puramente funzionale.

Tuttavia, nel corso dei secoli, le bare e i bauli funerari sono diventati molto di più di semplici contenitori. Con l’avanzamento delle tecniche artigianali e dei materiali, queste sono diventate vere e proprie opere d’arte. Nel Rinascimento, ad esempio, molte bare venivano decorate con intarsi, sculture e dipinti, riflettendo l’importanza della bellezza e della commemorazione dei defunti nella cultura europea dell’epoca.

L’artigianalità delle bare e dei bauli funerari

Oggi, l’artigianalità è ancora al centro della produzione di bare e bauli funerari. Gli artigiani dedicati a questo mestiere si sforzano di creare manufatti di alta qualità che riflettano la personalità e le preferenze del defunto, oltre a offrire comfort e sostegno alla famiglia in lutto. Gli artigiani che intarsiano bare utilizzano diverse tecniche, tra cui l’intarsio a tarsia, l’intarsio a incastro e l’intarsio a mosaico

Ecco alcune delle ragioni per cui l’artigianalità è così cruciale in questo settore:

  • Personalizzazione: gli artigiani lavorano a stretto contatto con le famiglie per personalizzare bare e bauli in base alle esigenze e ai desideri specifici. Questo processo consente di creare prodotti unici che celebrano la vita del defunto.
  • Materiali di qualità: la scelta dei materiali è essenziale per garantire la durabilità e l’integrità delle bare e dei bauli. Gli artigiani selezionano attentamente legni pregiati e altri materiali di alta qualità per creare prodotti che resistano al tempo.
  • Dettagli artigianali: dall’intaglio a mano alle finiture personalizzate, gli artigiani mettono molta cura nei dettagli delle loro creazioni. Questo si traduce in opere d’arte che testimoniano il rispetto per la vita del defunto.
  • Sostegno emotivo: le imprese di pompe funebri artigianali offrono spesso un livello di sostegno emotivo unico alle famiglie in lutto. Gli artigiani sono sensibili alle esigenze delle famiglie e cercano di alleviare il peso della perdita.

In conclusione, le bare e i bauli funerari non sono semplici contenitori, ma testimoniano l’importanza dell’artigianalità e della personalizzazione nelle imprese di pompe funebri, anche nel periodo contemporaneo. Questi manufatti sono molto più di oggetti materiali, sono un tributo alla vita di chi è venuto a mancare. L’artigianalità continua a svolgere un ruolo fondamentale nel preservare questa tradizione e nell’onorare la memoria dei nostri cari. In un mondo sempre più conformista e veloce, il poter creare, almeno in questo triste frangente, un’opera unica e personalizzata, che rifletta l’importanza della commemorazione, è sicuramente motivo di orgoglio per gli impresari funebri come noi delle Onoranze Funebri Emidio e Alfredo de Florentiis.

Etichetta Funebre: cose da fare e da non fare

La perdita di una persona cara è sempre un momento difficile nella vita di chiunque, e quando ci si trova a partecipare a un funerale, è sempre importante onorare adeguatamente il defunto e sostenere i suoi familiari. Questo articolo esplorerà quella che viene chiamata etichetta funebre, cioè l’insieme delle cose da fare e da non fare in situazioni che riguardano i funerali, e la morte in generale.

Cose da Fare Durante un Funerale:

Ogni funerale è un evento unico e triste e segna profondamente le persone coinvolte. A volte il dolore può offuscare la reale percezione delle cose, ma ci si aspetta sempre un comportamento riservato e discreto da parte dei partecipanti alle esequie. Anche se non sono obbligatorie, ci sono dei gesti che bisogna rispettare durante questi momenti della vita.

  • Esprimere le condoglianze: quando incontri i familiari del defunto, è appropriato esprimere le tue condoglianze con parole gentili e sincere. Un semplice “mi dispiace per la tua perdita” è spesso sufficiente.
  • Rispettare il dress code: solitamente, i funerali richiedono un abbigliamento sobrio e formale. Indossa abiti scuri e conservativi per mostrare rispetto per l’occasione.
  • Essere puntuale: arriva in tempo per il servizio funebre. Il ritardo può essere considerato maleducato.
  • Seguire le istruzioni: se ci sono istruzioni specifiche da seguire durante il servizio o il corteo funebre, rispettale attentamente.
  • Ascoltare e partecipare: durante il servizio, presta attenzione e partecipa alle letture o alle preghiere, se appropriato per la tua fede.

Cose da Non Fare Durante un Funerale:

Al contrario di quanto abbiamo visto sopra, certi comportamenti non sono biasimevoli durante le esequie. Vero, il mondo nel quale viviamo ci ha abituato a spettacolarizzare anche questo tipo di eventi, ma durante i funerali è sempre meglio:

  • Evitare comportamenti rumorosi o distrazione: mantieni il telefono in modalità silenziosa e evita di parlare o ridere ad alta voce durante la cerimonia.
  • Non interrompere: se vuoi condividere una storia o un ricordo, fallo durante l’opportunità dedicata ai discorsi.
  • Niente selfie o foto: è inappropriato scattare foto o selfie durante un funerale, rispettando la privacy e la solennità dell’occasione, oltre ad essere un gesto di bruttissimo gusto.
  • Non esprimere giudizi: anche se le circostanze della morte possono essere complesse, evita di esprimere giudizi o opinioni inappropriati, prima, durante, ma anche dopo il rito funebre.

“Quando è morta mia madre sono andato nella camera mortuaria. Io ero già Gerry Scotti, ero già famoso e riconoscibile e quasi tutte le persone si fermavano davanti al feretro di mia madre per chiedermi un autografo. A un certo punto mi sono innervosito. Avrei voluto dire no, ma poi ho pensato che mia madre non lo avrebbe voluto”.
(Gerry Scotti parla della morte di sua madre a C’è posta per te


Lo abbiamo visto già diverse volte sul nostro
blog: il momento più duro è quello dell’elaborazione del lutto, che avviene dopo aver dato la sepoltura al nostro caro. In questo contesto, inviare una nota di ringraziamento ai familiari del defunto e continuare ad offrire il proprio supporto anche dopo il funerale, preservando i ricordi con rispetto, conservando foto, oggetti personali o storie condivise, possano aiutare, oltre a mantenere viva la memoria del defunto, a superare più velocemente questo periodo.

In conclusione, rispettare le etichette funebri è fondamentale per mostrare empatia e compassione durante un momento così delicato. Mostrare rispetto per la famiglia e la memoria del defunto, anche attraverso la scelta delle pompe funebri più adeguate, come le onoranze funebri Emidio e Alfredo De Florentiis,  è un segno di maturità e gentilezza che sarà apprezzato in modo significativo, e aiuterà a superare più velocemente la fase della perdita.

Il Valore della morte: i Funeral Heritage Report

In questo mondo in continua evoluzione, dove tutto scorre veloce e il tempo sembra non bastare mai, è fondamentale non dimenticare le tradizioni e le pratiche culturali che ci hanno preceduto. Uno strumento essenziale per preservare il ricco patrimonio culturale è quello di mantenere sempre viva la memoria del ricordo dei nostri avi che hanno lasciato un segno, più o meno universalmente conosciuto quando erano in vita. 

Lo strumento che tiene vivo il ricordo delle pratiche funerarie è rappresentato dai funeral heritage report. Questi sono dei documenti che, non solo ci permettono di capire il passato, ma ci offrono anche di mantenere un legame con le nostre radici culturali, consentendo a generazioni future di condividere la ricchezza delle nostre tradizioni. Ma cos’è esattamente un funeral heritage report e chi ne è responsabile?

Un funeral heritage report è essenzialmente un documento che si concentra sulla conservazione e sulla documentazione delle tradizioni funerarie e commemorative di una specifica comunità, cultura o area geografica. Questi report fungono da registri dettagliati delle pratiche, dei rituali, dei luoghi di sepoltura e di altri aspetti legati alla morte e al lutto. Attraverso l’analisi delle informazioni raccolte, i funeral heritage report ci permettono di tracciare l’evoluzione delle pratiche nel corso del tempo e di comprendere meglio il significato culturale e spirituale che esse rivestono.

La gestione di questi documenti può coinvolgere diverse entità a seconda del contesto e dell’obiettivo dell’analisi. Istituzioni culturali come musei, archivi e centri di ricerca possono assumersi la responsabilità di raccogliere, catalogare e conservare informazioni e materiali legati alle pratiche funerarie, gli enti governativi possono promuovere la raccolta dei dati come parte delle iniziative di tutela del patrimonio culturale, università e istituti di ricerca possono condurre studi approfonditi sulle pratiche funerarie e creare report basati su analisi accademiche e le associazioni culturali, gruppi locali e professionisti del settore funerario possono collaborare per raccogliere informazioni specifiche e creare report che riflettano le tradizioni di una comunità.

We Are #LivingHeritage è l’iniziativa UNESCO che celebra i 20 anni dalla Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
“La cultura funeraria è parte intrinseca del lutto e quindi del nostro lavoro” commentano dalla federazione FIAT-IFTA, che dedica particolare attenzione a tradizioni, culture e manufatti legati alla morte, al morire, ai funerali e al lutto per salvarli dall’oblio. Chiunque desideri dare risalto internazionale ad un patrimonio funerario immateriale e preservarlo così per le generazioni future, può contribuire alla realizzazione del Funeral Heritage Report.

I funeral heritage report giocano perciò un ruolo vitale nella conservazione delle tradizioni e delle pratiche funerarie. Questi documenti ci permettono di preservare la memoria delle generazioni passate e di tramandare alle future generazioni un legame significativo con le proprie radici culturali. Attraverso l’analisi delle informazioni contenute nei report, possiamo acquisire una comprensione più profonda dei cambiamenti culturali nel corso del tempo e delle influenze che hanno plasmato le pratiche funerarie.

In un’epoca in cui la tecnologia avanza rapidamente e le tradizioni rischiano di svanire, a discapito di un mondo sempre più usa e getta, i funeral heritage report ci offrono la preziosa opportunità di continuare a celebrare e onorare le pratiche che ci connettono alle nostre origini. Questi report non solo ci permettono di commemorare il passato, ma ci ispirano anche a preservare e condividere il nostro patrimonio culturale per le generazioni a venire. Le onoranze funebri, come la Emidio e Alfredo De Florentiis, attraverso la loro memoria, possono dare un contributo significativo nel ricordare e ripercorrere i passi dei riti funebri e il loro mutare negli anni.

Chiusi per ferie? O forse no

Può sembrare il titolo di un film, nemmeno troppo intrigante, ma è una domanda che in molti si pongono. Gli addetti delle Onoranze Funebri vanno in ferie d’estate? E badate, non è una domanda scontata. Infatti tutti noi siamo abituati a vedere funerali ogni giorno ed epigrafi sempre nuove appese nelle bacheche, perciò sembra quasi che i servizi funebri siano sempre disponibili, e in parte è così. 

Il nostro lavoro comporta grandi responsabilità, non solo di pubblico servizio, ma anche burocratiche, oltre, naturalmente, a quelle che vengono dal rispetto del decoro e della sanità pubblica. Per questo, quasi tutte le agenzie funebri offrono un servizio 24 ore su 24 in ogni giorno dell’anno. Questo non vuol dire che noi non riposiamo mai, ma che siamo strutturati in maniera da poter essere pronti in qualunque momento e per qualsiasi evenienza con i nostri servizi.

Ed è forse questa la sfida più grande che dobbiamo affrontare. Infatti non basta la nostra costante reperibilità, ma dobbiamo creare una rete di fornitori che possano darci ciò che ci serve per ogni rito funebre, in ogni momento dell’anno,  dai bauli ai fiori, senza scordarci l’assistenza per l’auto funebre. Infatti, se le questioni burocratiche possono essere gestite attraverso i canali digitali e i diversi uffici che risultano sempre reperibili, le questioni tecniche sono più complesse, soprattutto in un periodo nel quale molte attività decidono di prendersi una (meritata) pausa estiva.

Per questi motivi è indispensabile avere una ferrea organizzazione e pianificazione, oltre a una spiccata capacità di problem finding e problem solving. Inoltre è indispensabile pianificare perfettamente le ferie per i propri collaboratori e dividersi i compiti in maniera equa e precisa. 

Per quanto riguarda le questioni più tecniche, sarà indispensabile revisionare il mezzo funebre prima che il meccanico di fiducia chiuda per le ferie, cercare sempre uno o più fornitori che soddisfino ogni evenienza, creare, ove possibile, un magazzino di bauli, in modo da poterli sia mostrare agli eventuali clienti, sia non rimanere mai scoperti in caso di necessità ed emergenze, e pensare a tutte le varie ed eventuali questioni che potrebbero essere difficili da risolvere nel periodo estivo.

È vero, secondo le statistiche durante l’estate il tasso di mortalità cala, e conseguentemente calano anche le chiamate per le urgenze, anche se, purtroppo, il rischio di essere contattati per qualche incidente stradale aumenta. Anche per questo motivo, soprattutto per gestire correttamente questo tipo di situazioni che coinvolgono diversi organi amministrativi, l’essere altamente formati e professionali è indispensabile. 

Naturalmente non bisogna pensare che non ci riposiamo mai. La reperibilità in ogni momento non vuol dire che la nostra sede sia aperta 24/7, ma che grazie al nostro sistema organizzativo saremo in grado di fornire una linea rossa sempre attiva e celere. E, in questo periodo, nemmeno i servizi, come quelli della cremazione o dello spargimento delle ceneri, vengono interrotti, in modo da poter soddisfare le richieste, onorare il defunto e riuscire a risolvere la questione della sepoltura nel minor tempo possibile. 

Tutte queste particolari offerte non possono essere offerte da chiunque. Solo le Onoranze Funebri meglio strutturate, come la Emidio e Alfredo de Florentiis, saranno in grado di offrire sempre la totalità dei servizi, senza alcun ritardo o intoppo.

L’importanza dopo la morte, mausolei e memoriali

Il funerale più famoso del mondo, prima di quello della regina Elisabetta II, è stato quello di Elvis Presley, che si è svolto il 18 agosto 1977 a Memphis, Tennessee. Il funerale è stato trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo e ha attirato oltre 80.000 persone per assistere alla cerimonia. Il corpo di Presley è stato sepolto nel Graceland Mansion, la sua casa a Memphis. Il funerale di Presley è stato un evento mediatico senza precedenti e ha contribuito a cementare la sua eredità come uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi.

Tutti dobbiamo morire, inutile nasconderlo, ma ci sono molte persone che vogliono continuare a essere ricordate, come se fossero ancora in vita, dopo la propria morte. Alcuni vogliono essere ricordati per i loro successi, mentre altri per la loro gentilezza o compassione. Alcuni, ancora, vogliono essere ricordati per il loro lavoro, mentre altri vogliono per la loro famiglia e i loro amici.

Ci sono molti modi per evitare di essere dimenticati dopo la morte. Si può semplicemente lasciare un testamento, in cui esprimere i desideri per la sepoltura o la cremazione, oppure si può lasciare un’eredità a un ente di beneficenza o a un amico o un parente. Altre persone possono scrivere un libro, comporre una canzone o creare un’opera d’arte che possa essere apprezzata dai loro cari, e non solo, anche dopo la loro morte.

Uno dei modi per far capire a chiunque che, nella nostra vita terrena, siamo state persone con un certo status sociale, è quello di essere sepolti in luoghi che possono essere ammirati da tutti, in modo da ribadire la propria importanza anche dopo la morte. Ad esempio, alcune persone hanno scelto di essere sepolte in tombe elaborate o mausolei, mentre altre hanno scelto di essere sepolte in luoghi particolari, come ad esempio vicino a un corpo d’acqua o tra gli alberi. Altri hanno anche scelto di essere sepolte con i loro oggetti preferiti, come ad esempio strumenti musicali, libri o opere d’arte.

Ci sono molti motivi per cui le persone scelgono un tipo di sepoltura particolare. Alcune persone lo fanno per esprimere la loro personalità o le loro convinzioni religiose o spirituali. Altre lo fanno per lasciare un segno nel mondo, o per essere ricordate in un certo modo.

Non esiste un modo giusto o sbagliato per essere sepolti. Ogni persona ha il diritto di scegliere il tipo di sepoltura che ritiene più adatto per sé, anche se in qualche caso può risultare troppo autocelebrativa. 

E il modo più visibile per celebrare una persona dopo la morte, è quello di intitolargli un mausoleo e un memoriale. Vero, le persone singole di solito hanno un mausoleo o una lapide che ricordi le loro gesta da vivo, magari con delle frasi caratteristiche lasciate ai posteri, mentre i memoriali vogliono ricordare qualche evento tragico dove, di solito, hanno perso la vita più persone. 

Ci sono alcuni punti in comune tra mausolei e memoriali. Entrambi sono strutture che vengono utilizzate per commemorare persone o eventi importanti,  possono essere luoghi di pace e tranquillità o essere luoghi di ispirazione e forza. Entrambi possono essere luoghi dove le persone possono andare per ricordare i loro cari o per riflettere sugli eventi storici che hanno cambiato il mondo.

Tuttavia, ci sono anche alcune differenze fondamentali tra mausolei e memoriali. I mausolei sono strutture funerarie, mentre i memoriali sono monumenti che vengono eretti per commemorare eventi storici o persone importanti. I mausolei sono spesso grandi e lussuosi, mentre i memoriali possono essere di qualsiasi forma e dimensione. I mausolei sono spesso decorati con statue, sculture e affreschi, mentre i memoriali possono essere semplici lapidi o grandi strutture architettoniche. I mausolei sono spesso costruiti in luoghi importanti, come ad esempio vicino a centri religiosi o politici, mentre i memoriali possono essere collocati in qualsiasi luogo.

Questi luoghi possono essere una grande fonte di ispirazione per le persone che li visitano, sono un’esperienza culturale molto importante e ci permettono di conoscere una visione, o dei fatti storici, di chi quell’epoca l’ha vissuta e ha contribuito ad alimentarla. Noi delle Onoranze Funebri Emidio e Alfredo de Florentiis pensiamo che tutte le sepolture siano importanti, perché ogni persona ha contribuito, nel suo piccolo, a scrivere la storia di un luogo o di una famiglia. Per questo riteniamo importante rendere onore a chiunque senza distinzione, per ricordare che ognuno di noi, a modo nostro, è importante per qualcosa o qualcuno.

I funerali di stato

La morte del Cavaliere Silvio Berlusconi ci ha dato l’opportunità di vedere come lo stato commemora gli uomini e le donne che lo hanno servito. Questo avviene attraverso i funerali di stato.

I funerali di stato sono cerimonie ufficiali organizzate per onorare un individuo che ha svolto un ruolo significativo nella società, come un capo di stato, un politico di alto livello o una figura di spicco nel campo delle arti, della cultura o dello sport. In Italia, la decisione di tenere un funerale di stato è presa dal governo centrale o dalle autorità competenti.

I funerali di stato in Italia sono regolamentati dal Protocollo per l’omaggio ai defunti illustri e per la celebrazione di funerali di Stato. Questo protocollo stabilisce le modalità e i dettagli delle cerimonie funebri, inclusi i ruoli delle autorità, le fasi della cerimonia e le onorificenze concesse.

L’ufficialità della cerimonia funebre di stato prevede un rigido protocollo con un cerimoniale da rispettare:

  • il feretro viene contornato da sei carabinieri in alta uniforme, o appartenenti allo stesso corpo dello scomparso;
  • presenza di onori militari al feretro all’ingresso del luogo della cerimonia e all’uscita;
  • ci sarà sempre la presenza di almeno un rappresentante del governo;
  • orazione commemorativa ufficiale;
  • altri adempimenti eventualmente disposti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Inoltre potrebbe essere dichiarato anche un periodo di lutto pubblico nazionale o locale secondo le modalità e i contenuti indicati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per quanto riguarda i segni e le iniziative visibili in questi momenti, le bandiere degli edifici pubblici saranno poste a mezz’asta secondo le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ferma la disciplina dei vessilli militari. Il Ministero degli Affari Esteri fornisce istruzioni ai titolari delle Rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e può chiedere ai Rappresentanti diplomatici e consolari stranieri accreditati presso lo Stato italiano l’esposizione delle bandiere a mezz’asta, mentre le bandiere esposte all’interno sono abbrunate con due strisce di velo nero a cravatta.

Se lo scomparso era titolare di un organo pubblico, la camera ardente può essere allestita nella sede della stessa istituzione. Negli altri casi è seguita la volontà della famiglia o la consuetudine dell’ente.

La cerimonia vera e propria può includere discorsi commemorativi pronunciati da personalità di rilievo, membri della famiglia o amici intimi. La lettura di un encomio funebre, la celebrazione di un rito religioso e la partecipazione di cori o orchestre possono arricchire il programma.

La partecipazione ai funerali di stato è generalmente riservata a figure istituzionali, politici, rappresentanti delle forze armate, diplomatici e invitati speciali. La cerimonia è solitamente trasmessa in diretta televisiva per consentire a tutti i cittadini di seguire l’omaggio al defunto.

Una volta conclusa la cerimonia, la salma viene solitamente sepolta in un luogo di rilievo o in una tomba di famiglia. In alcuni casi, può essere deciso di effettuare la sepoltura in un luogo simbolico, come il Pantheon di Roma o altri monumenti nazionali.

In sintesi, i funerali di stato in Italia sono cerimonie solenni organizzate per onorare figure illustri che hanno lasciato un’impronta significativa nella società. La decisione di tenere un funerale di stato è presa dalle autorità competenti, e le cerimonie seguono un protocollo definito che include discorsi commemorativi, onorificenze e la partecipazione di rappresentanti istituzionali. Queste cerimonie offrono l’opportunità di rendere omaggio e ricordare le figure di spicco che hanno contribuito al paese.

Il ruolo delle onoranze funebri durante le esequie di questo tipo è molto importante, soprattutto per mantenere alta la solennità del momento ma anche per fondersi con la macchina organizzativa che comportano questi eventi, che solitamente muovono una gran parte della società civile. La preparazione, la storia e la professionalità di agenzie di onoranze funebri, come la Emidio e Alfredo de Florentiis, diventa perciò centrale anche in questo tipo di funerali.

Sepolture misteriose

sepolture misteriose - blog delle onoranze funebri emidio e alfredo de florentiis

Ci sono diverse sepolture nel mondo che sono state oggetto di controversie e interpretazioni fantasiose nel corso della storia, alcune sono ancora avvolte da un alone di mistero. In questo articolo vogliamo presentarti quelle che secondo noi sono le più caratteristiche e famose, portandoti a spasso per il mondo in un viaggio intrigante.

tomba di Tutankhamon

Il nostro racconto non poteva che partire dalla tomba di Tutankhamon in Egitto: scoperta nel 1922, ha suscitato molte controversie e leggende legate alla maledizione del giovane faraone. Inoltre, la morte prematura di diverse persone coinvolte nella scoperta e nella ricerca della tomba ha alimentato superstizioni e teorie del complotto.

santo sepolcro a GerusalemmeIl santo sepolcro a Gerusalemme, la tomba di Gesù, situata nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, è stata oggetto di dispute e controversie per secoli. La questione dell'autenticità e dell'identità della tomba è ancora dibattuta tra i ricercatori e gli studiosi.

tomba di Qin Shi Huang a Xi'an, in CinaSpostandoci verso oriente troviamo la tomba di Qin Shi Huang a Xi'an, in Cina: Qin Shi Huang fu il primo imperatore della Cina ed è noto per il suo mausoleo che ospita l'esercito di terracotta, ha una tomba sotterranea che non è ancora stata aperta. La tomba stessa è stata oggetto di molte speculazioni, comprese le teorie sulla presenza di trappole mortali o di un fiume di mercurio.

tomba di William ShakespeareTornando nel vecchio continente non possiamo non menzionare la tomba del famoso drammaturgo inglese William Shakespeare, nella Chiesa della Santa Trinità a  Stratford-upon-Avon, che ha sollevato diverse controversie. Alcuni studiosi e teorici hanno messo in dubbio l'autenticità delle sue opere, portando addirittura a speculazioni sul fatto che Shakespeare potrebbe non essere sepolto nella sua tomba.

Tomba di Salvador DalíC’è poi la Tomba di Salvador Dalí, a Figueres, Spagna: la tomba del famoso pittore surrealista è stata oggetto di controversie e battaglie legali dopo la sua morte nel 1989. L'esumazione del suo corpo nel 2017 per un test di paternità ha sollevato domande sulla sua vita e sulle sue intricate relazioni sentimentali.

Queste sepolture sono solo alcuni esempi di tombe che hanno suscitato dibattiti, controversie o sono state soggette a interpretazioni fantasiose. Ma, ci sono alcune sepolture che, secondo la leggenda o la superstizione popolare, sono considerate maledette e si ritiene che portino sfortuna e conseguenze negative a coloro che le profanano. Oltre alla già menzionata tomba di Tutankhamon, possiamo menzionare:

Tomba di Montezuma1 - La Tomba di Montezuma: la tomba dell’ultimo imperatore azteco, è oggetto di una leggenda secondo cui chiunque osi profanarla si attirerebbe una maledizione. Questa credenza è stata alimentata dalla conquista spagnola del Messico e dalla sfortunata sorte degli individui associati alla tomba.

Tomba di Genghis Khan2 - La Tomba di Genghis Khan: secondo la leggenda, la tomba di Genghis Khan, il fondatore dell'Impero mongolo, è protetta da un’altra maledizione. Si ritiene che coloro che cercano di profanare la tomba subiscano conseguenze sfortunate o addirittura la morte.

Tomba di Ramses II3 - La Tomba di Ramses II: la tomba del famoso faraone egiziano Ramses II è associata a una leggenda secondo cui chiunque osi profanarla o disturbare il suo riposo subirà una maledizione e affronterà sventure.

È importante sottolineare che queste maledizioni sono basate su credenze popolari o leggende senza alcun fondamento scientifico. Non esiste alcuna prova concreta che le maledizioni siano reali o abbiano un impatto reale sulla vita delle persone. Potremmo dire che le superstizioni e le leggende legate a determinate sepolture sono spesso il risultato di una combinazione di fattori storici, culturali, religiosi e folkloristici come il mistero e segretezza che le tombe di figure storiche importanti spesso suscitano.

Le superstizioni legate alle tombe dell'età moderna sono meno comuni rispetto a quelle associate alle antiche tombe storiche. Tuttavia, in alcune circostanze, sono emerse credenze o storie popolari anche intorno a tombe di personaggi famosi o di individui coinvolti in eventi tragici come nel caso della tomba di Jim Morrison a Père Lachaise, o quella di Marilyn Monroe, di Bruce Lee o di Eva Perón che, se profanate o non rispettate, potrebbero portare a effetti e situazioni negative.

Naturalmente si tratta solo di credenze, senza alcuna controprova empirica, ma che aumentano sicuramente il fascino e il mistero di questi luoghi e di queste personalità. Noi delle onoranze funebri Emidio e Alfredo de Florentiis vi possiamo offrire professionalità e un rito adeguato e unico, rendendo immortale il vostro ricordo, per l’epicità, beh, ci stiamo lavorando.

Sepolture spettacolari

Le sepolture sono un aspetto fondamentale della storia umana, e si sono evolute in modo significativo nel corso dei millenni. Nella preistoria, le sepolture erano spesso molto semplici e si limitavano a scavare una fossa nella terra e deporre il defunto all’interno. Tuttavia, già nell’Età del Bronzo, le sepolture divennero più elaborate, e si cominciò a utilizzare la pietra per realizzare megaliti, come le tombe a tholos dei Micenei, o i menhir delle culture celtiche.

Con l’avvento delle civiltà antiche, le sepolture divennero sempre più sfarzose, a testimonianza della potenza e del prestigio dei defunti. In Egitto, i faraoni furono sepolti nelle loro mastabe, che nel corso del tempo divennero grandi piramidi, mentre in Grecia i guerrieri venivano sepolti con i loro corredi funebri in tombe a fossa. Anche i romani facevano uso di tombe monumentali, come le catacombe e le necropoli, per sepoltura delle loro élite.

Durante il medioevo, le sepolture divennero più umili e meno sfarzose, e si cominciò a utilizzare spesso solo una lapide per indicare la posizione della tomba. Tuttavia, con l’arrivo del Rinascimento, le sepolture ritornarono ad essere un’occasione per dimostrare potenza e prestigio, come nel caso della tomba di Lorenzo de’ Medici a Firenze.

Nella modernità, le sepolture hanno assunto spesso una funzione più personale, e si sono evolute in una vasta gamma di forme, dal cimitero alla cremazione, dalla sepoltura marittima alla tomba naturale. Nonostante queste variazioni, il desiderio di sfarzosità delle sepolture non è mai scomparso del tutto, e si può ancora trovare nel design di alcune tombe monumentali o nel modo in cui vengono decorate le lapidi.

Nel nostro viaggio attraverso popoli e culture abbiamo potuto vedere diversi tipi di sepolture; oggi abbiamo deciso di presentarvi quelle che secondo il nostro punto di vista, sono le più spettacolari.

  1. La Tomba di Tutankhamon: Situata nella Valle dei Re in Egitto, questa tomba fu scoperta nel 1922 dall’archeologo Howard Carter. È famosa per essere stata la tomba più intatta mai scoperta, contenente un tesoro di oggetti preziosi e artefatti. La scoperta della tomba di Tutankhamon è stata considerata uno dei più grandi eventi archeologici del XX secolo. 
  2. La Necropoli di Giza: Questa necropoli, situata sulla sponda occidentale del Nilo, ospita le famose Piramidi di Giza, tra cui quella del faraone Cheope. Le piramidi sono state costruite come tombe per i faraoni dell’Antico Regno dell’Egitto e sono considerate una delle sette meraviglie del mondo antico. 
  3. La Tomba di Qin Shi Huang: Qin Shi Huang fu il primo imperatore della Cina, e la sua tomba si trova a Xian, nella provincia di Shaanxi. La tomba è famosa per il suo esercito di terracotta, composto da migliaia di statue a grandezza naturale di soldati, cavalli e carri da guerra, che sono stati scoperti nel 1974. 
  4. La Tomba di Jules Verne: Questa tomba si trova nel cimitero di La Madeleine a Amiens, in Francia, ed è famosa per il suo design unico. La tomba rappresenta una navicella spaziale, ispirata al romanzo di Verne “Dalla Terra alla Luna”, e include una statua dell’autore seduto all’interno della navicella. 
  5. La Tomba di Shah Jahan: Situata a Agra, in India, questa tomba è stata costruita per l’imperatrice Mumtaz Mahal dal marito, l’imperatore Shah Jahan, nel XVII secolo. È famosa per il suo design mozzafiato, che include il Taj Mahal, una grande struttura di marmo bianco con dettagli in pietre preziose come lapislazzuli e giada. Il Taj Mahal è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO ed è una delle attrazioni turistiche più famose al mondo.

Tutte queste tipologie di sepolture, che si sono susseguite nei secoli, ci dimostrano come il culto dei morti sia sempre stato centrale nella storia dell’umanità e queste sepolture spettacolari ne sono un esempio. In epoca contemporanea naturalmente nessuno si sognerebbe di farsi seppellire in una piramide o in qualche tempio, al massimo ci sono i cimiteri monumentali, ma il culto dei morti è rimasto centrale anche nella nostra società.  Per questo, le agenzie funebri come la Emidio e Alfredo De Florentiis, si adoperano sempre con costanza per offrire il miglior servizio per onorare l’ultimo viaggio dei nostri cari. 

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