L’ultimo saluto ai nostri amici animali

Cani, gatti o qualunque altro animale domestico, ormai, sono sempre più considerati membri a tutti gli effetti della nostra famiglia. E quando questo passa a miglior vita, lascia un carico di sconforto e un vuoto che per molti versi è paragonabile alla perdita di un familiare o un amico caro. Perciò il nostro desiderio, al momento della dipartita, è quello di dare al nostro animale una degna sepoltura e ricordo e non smaltirlo semplicemente, come vorrebbe la normativa.

Cerchiamo di capire cosa dobbiamo fare quando un nostro animale ci abbandona: la prima cosa da fare è denunciare la morte presso un veterinario il quale provvederà a redigere una certificazione del decesso.

Le spoglie del nostro animale, poi, andranno portate in centri di cremazione. In alternativa si può provare a richiedere un permesso per una sepoltura in un terreno privato, ma è necessario venire autorizzati da un responsabile dei servizi veterinari della ASL per ottenere un parere positivo e la fossa deve rispettare determinate norme. Entrambe le soluzioni rischiano perciò di diventare dispendiose e lunghe dal punto di vista burocratico.

Per fortuna la legge lascia alcune alternative, come quella di affidarsi ad un’agenzia funebre autorizzata e dargli una degna sepoltura in particolari cimiteri per animali o farli cremare in una forma molto simile a quella degli esseri umani, con tanto di consegna delle ceneri.

“Nel caso si tratti di un cane, bisognerà recarsi presso l’anagrafe canina col certificato del decesso”.

La legislazione

Abbiamo già visto in un precede articolo cosa fare quando il nostro animale muore. Qui di seguito riportiamo la legislatura vigente che ci permette meglio di capire come gestire la situazione.

Vediamo innanzitutto quali sono gli animali da compagnia. Una elencazione precisa è contenuta nel Regolamento UE sui Movimenti a carattere non commerciale di Animali da Compagnia n. 576-577/13” in base alla quale sono classificati tali, salvo diversa specificazione regionale:

  • pets: cani, gatti e furetti;
  • animali acquatici ornamentali;
  • uccelli (ad esclusione del pollame);
  • roditori e conigli (detenuti per fini non alimentari).
  • invertebrati (ad eccezione di api e bombi, molluschi e crostacei)

Quando l’animale muore le spoglie possono essere:

  • interrate in un terreno di proprietà del detentore dell’animale o di altra persona che ne autorizza l’interramento (ad esclusione degli equini);
  • smaltite in centri autorizzati di incenerimento per animali di affezione;
  • interrate in cimiteri per animali d’affezione autorizzati dalle autorità competenti per il territorio.

Il decesso dell’animale deve in ogni caso essere comunicato all’ASL entro 15 giorni. Se l’animale era iscritto all’anagrafe specifica è necessario comunicarne il decesso per consentire la cancellazione dai registri dell’anagrafe stessa, entro un periodo stabilito dal Comune di residenza (che varia tra i 3 e i 15 giorni), presentando:

  • Documento d’identità del proprietario dell’animale;
  • Modulo di decesso messo a disposizione dal Comune di residenza del proprietario;
  • Certificato di smaltimento della carcassa rilasciato dall’impianto che ha effettuato la cremazione o equivalente dichiarazione sostitutiva di atto notorio (autocertificazione) o, nel caso di inumazione, certificato di morte redatto da un qualsiasi medico veterinario iscritto all’Ordine;
  • Richiesta solo da alcuni Comuni: dichiarazione in autocertificazione che l’animale morto non ha provocato o subito lesioni a/da persone o animali.

Ai fini del trasporto e smaltimento il corpo di un animale, secondo le vigenti norme veterinari europee è classificato di Categoria I. Ad esso si applica l’articolo 19 del Regolamento CE n. 1069/2009. Quindi è permesso unicamente il suo interramento o l’incenerimento. La tumulazione è consentita solo per le ceneri di animale. È bene rammentare che la legge impone al possessore dell’animale deceduto l’obbligo di provvedere alla sistemazione definitiva del corpo, vietandone l’abbandono, lo scarico o l’eliminazione incontrollata. (oltremagazine.com)

La scelta di un professionista

Anche nel caso della scomparsa di un animale la legislazione in materia appare ricca di regole da seguire. Il lutto è sempre doloroso, anche in questi casi, perciò certe decisioni devono essere affrontate con cura e mente sgombra dal dolore. Per questo, per evitare di incorrere in sanzioni o problemi, è sempre utile chiedere un consiglio a un professionista del settore.

Oggi siamo in grado di offrire un servizio completo e dedicato anche per i nostri amici a quattro zampe. Le agenzie possono occuparsi senza alcun problema della parte burocratica e della cremazione, consegnando le ceneri al proprietario che, deciderà come conservarle.

Il nostro settore si espande sempre di più, la società che muta ci presenta sempre nuove sfide e, noi, dobbiamo farci trovare sempre pronti a raccoglierle. Si parla spesso di famiglia e della sua importanza, e noi consideriamo i nostri animali come familiari, e come tali devono essere trattati. Grazie ai nostri servizi, competenza e professionalità continueremo a godere della loro compagnie e del loro spirito gioioso.

Addio all’amico a 4 zampe: cosa fare?

Superare il dolore non è una cosa facile, né semplice, nè veloce. Spesso richiede anni e, stando a quanto dicono in molti, bisogna farsi attraversare dal dolore, viverlo; solo così potrà scorrere e andare via.

Come dire addio per sempre a un nostro caro? L’addio è solo una questione fisica, se è stata/o davvero importante, rimarrà sempre con noi e dentro il nostro cuore.

Salutare per sempre una persona che abbiamo amato è un momento complicato, allo stesso modo è complicato dire addio a un caro amico a 4 zampe.

I nostri amici animali sono entrati nelle nostre viste e nelle nostre case non solo come “compagnia” ma fanno parte e vivono la quotidianità.

Ci si affeziona alle loro coccole e alla loro presenza proprio come si vuole bene a un amico; ecco perché la morte di un gatto o di un cane può essere fonte di dolore e dispiacere.

Rispetto a molti anni fa quindi le cose sono profondamente cambiate, oggi un cane o gatto deceduto non è più trattato come banale rifiuto ma come un essere che merita cura e attenzione.

Un’attenzione sempre maggiore intorno all’argomento al punto che dallo scorso marzo si svolgono corsi per dire addio all’animale domestico proposto dalla Scuola Superiore di Formazione per la Funeraria di Bologna.

L’intento di un corso simile è quello di “contribuire a rafforzare il valore culturale dell’affezione all’animale da compagnia con specifiche informazioni sulla Death Education nei confronti del pet e fornire gli strumenti per accrescere le competenze volte alla corretta organizzazione di un commiato per l’animale da compagnia.”

A chi rivolgersi se il nostro amico a 4 zampe muore? Al proprio veterinario, per esempio, che ha il compito di certificare il decesso dell’animale; inoltre la legge prevede che tale documento vada portato all’Asl dai 3 ai 15 giorni a seconda delle disposizioni di ogni singola Azienda sanitaria locale. Il cane, a questo punto, verrà cancellato dall’anagrafe. Per il gatto, invece, non è necessario alcun certificato.

Sempre restando alla normativa, il sito La legge per tutti precisa che:

“Il certificato di morte del cane deve riportare il fatto che l’animale non abbia morso né una persona né un altro animale negli ultimi 15 giorni. Se così fosse stato, infatti, il cane non potrebbe essere soppresso finché non viene accertato che non abbia contagiato la rabbia a qualcuno. E’ importante riportare questo episodio: in caso di omertà, pur con tutte le buone intenzioni, sia il proprietario dell’animale domestico sia il veterinario avrebbero delle responsabilità nel peggiore dei casi.”

Dove si può seppellire un animale domestico? Quattro le strade possibili:

  1. In giardino a patto che il veterinario firmatario del certificato di morte lo sappia, perché se il microchip è rimasto all’interno del corpo dell’animale, l’Asl deve rilevarlo nel terreno del proprietario prima di disattivarlo. Inoltre, è possibile seppellire l’animale domestico in giardino solo se l’animale non è morto a causa di una malattia infettiva;
  2. Portare dal veterinario il corpo dell’animale defunto in modo da portarlo in qualche azienda che si occupi di cremazione di cadaveri;
  3. Avere le ceneri del proprio animale se si sceglie la cremazione singola;
  4. Portare il corpo dell’animale presso un cimitero per animali presentando anche il certificato di morte firmato dal veterinario.

Per tanti il rapporto con l’amico a 4 zampe è davvero unico e indissolubile e per lui vuole qualcosa di più: ecco che l’azienda funebre offre un servizio dedicato all’amico animale.

Ci siamo anche noi come impresa funebre a garantirti un servizio di cremazione per il tuo animale domestico di qualsiasi taglia. Ti offriamo quindi un servizio completo anche per i nostri amici a quattro zampe, nel pieno rispetto della normativa vigente.

Vicini ai nostri clienti in un momento di grande dolore unendo emozione e professionalità: è questo il nostro obiettivo quando lavoriamo.

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